Milú aveva l'abitudine di andare dal nostro balcone a quello del vicino, Max, passando tra il palo e la grondaia. Lì restava ore spesso appollaiata nei vasi appesi al balcone.
-Faceva anche la plin plin in quei vasi!-
Eh sì...penso sia per questo che si sono seccati i gerani a Max. Era attirata dal geco del vicino. Avevo sempre paura che cadesse nel suo giardino
Una sera torno a casa e sento Billo abbaiare. Entro in casa e cerco subito Milú. Non la trovo. Mi affaccio e vedo che Billo punta un vasistas. Sento un gatto soffiare. Capisco subito! Mi precipito fuori. Cerco di attirare Billo con del cibo nella speranza che Milú riesca a scappare scavalcando il muretto divisorio. Ma niente. È paralizzata dalla paura. Avviso per telefono il vicino che miracolosamente stava tornando a casa. Dovevo solo tenere occupato Billo verso il cancello. Cibo cibo!
Arriva il vicino che cerca di tranquillizzarmi mentre io urlo isterica affinché si muova e mi apra quell'accidente di cancello.
Corro verso il vasistas e prendo la mia piccola Milú in braccio e la riporto a casa. Era disidratata e aveva il muso un po’ escoriato. Si attacca alla ciotola dell'acqua e non smette di fare le fusa. Mi sta incollata tutto il tempo.
Puzza di pipì e di pupú. Sospetto fosse lì da almeno 8 ore. La lavo con un asciugamano impregnato d’acqua calda.
-Ma mami puzzava moltissimo-
Infatti tu le soffiavi di continuo.
Sentivi l'odore della paura.
-Mami è per questo che hai fatto mettere il grigliato?-
Sì perché così non le sarebbe più stato possibile passare nel balcone del vicino.
-Mami ti sei spaventata?-
Moltissimo.
-Te ne ha fatte passare tante vero? Dal rapimento al materasso...-
Giá...quelle però un'altra volta. Ora dormi.
-Mami...-
Dormi...
-Mami...dormo nella cuccia invernale... C'è maestrale!-
Va bene. Notte.
- Però poi dopo che mi son scaldato bene vengo sopra di te mami!-
Ok...
-Mami...-
Basta però adesso dormi!
-Mmm...-
Oscar! Dor-mi!
-Notte mami-

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